Notizie IA: standard opt-out e finanziamenti (2 nov 2026)

Un modo condiviso per rifiutare l'addestramento dell'IA
La principale notizia IA della settimana è un nuovo standard di settore per i siti che non vogliono che i propri contenuti siano usati per l'addestramento dell'IA. Il 30 ottobre The Verge ha riferito che OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic hanno tutte accettato di rispettare un segnale «opt-out» condiviso: se i loro crawler incontrano uno specifico token su un sito, limiteranno i propri sistemi di IA nel prelevare i dati di quel sito per l'addestramento.
Secondo un servizio collegato pubblicato il 31 ottobre, la spinta tecnica è venuta da Kevin Kelley di Anthropic, che il 30 ottobre alle 15:39 UTC ha inviato una bozza di proposta (draft-kelley-aipref-training-preference-signal-00) alla mailing list ai-control. Google, Microsoft e OpenAI hanno risposto pubblicando l'impegno a rispettare il token __usage_ai-training, e Google ha aggiornato la propria documentazione sui crawler comuni e il relativo changelog per recepire la modifica.
Anche Meta è della partita, anche se in modo meno deciso. Il responsabile della comunicazione di Meta, Andy Stone, ha espresso sostegno all'idea di un segnale comune, definendola «un passo importante» per consentire ai proprietari dei siti di comunicare le proprie preferenze a più fornitori di IA contemporaneamente, ma non si è impegnato a rispettare effettivamente il token. Separatamente, i termini di Meta, già rinviati, entreranno in vigore il 20 novembre.
Perché conta: da anni editori e proprietari di siti non dispongono di un modo affidabile e unitario per chiedere alle aziende di IA di non usare i propri contenuti per addestrare i modelli. Aziende diverse usavano crawler e regole diverse, rendendo gli opt-out un mosaico. Un token condiviso, che più grandi laboratori di IA accettino di rispettare, renderebbe molto più semplice per qualsiasi sito bloccare l'uso a fini di addestramento con una sola impostazione, anziché trattare con ogni azienda separatamente.
OpenAI ridimensiona l'obiettivo di raccolta fondi
Sul fronte dei finanziamenti, Investor's Business Daily ha riferito il 31 ottobre che OpenAI sta riducendo l'obiettivo della sua ultima raccolta, puntando ora a 20 miliardi di dollari anziché a una cifra più alta riportata in precedenza, mentre gli investitori diventano più cauti nel sostenere le aziende di IA.
Il servizio collega questa mossa a un'ondata più ampia di attività sui mercati dei capitali tra i pesi massimi dell'IA: Anthropic si prepara a quotarsi in borsa, mentre Meta, Alphabet (la capogruppo di Google) e Microsoft hanno tutte attinto ai mercati obbligazionari e azionari per finanziare le proprie ambizioni nell'IA. La tempistica è significativa: la richiesta ridimensionata di OpenAI arriva proprio mentre rivali e partner raccolgono somme ingenti con IPO, obbligazioni e collocamenti azionari.
Perché conta: OpenAI resta l'azienda dietro ChatGPT, uno dei prodotti di IA più diffusi al mondo, e il suo fabbisogno di raccolta è un indicatore di quanto capitale ritenga necessario per continuare a scalare modelli e infrastrutture. Un obiettivo ridotto, unito a una crescente cautela degli investitori, suggerisce che l'era del denaro facile per i mega-round dell'IA potrebbe raffreddarsi, anche mentre i concorrenti raccolgono somme ingenti attraverso altri canali.
Il quadro più ampio
Nel loro insieme, queste due storie mostrano un settore dell'IA a un interessante punto di svolta: da un lato, i grandi laboratori cooperano su standard tecnici condivisi per rispondere alle preoccupazioni di editori e diritto d'autore sui dati di addestramento; dall'altro, il contesto finanziario per la prossima fase di sviluppo dell'IA diventa più selettivo, con aziende che si rivolgono a un ventaglio più ampio di fonti di capitale (IPO, obbligazioni e collocamenti azionari) anziché affidarsi solo ai round di venture capital.
Domande frequenti
Che cos'è il nuovo token opt-out per l'addestramento dell'IA?
È un segnale condiviso, `__usage_ai-training`, che i siti possono usare per comunicare ai crawler di IA di OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic di non usare i propri contenuti per l'addestramento dell'IA.
Meta ha accettato di rispettare il token opt-out?
Non del tutto. Il responsabile della comunicazione di Meta ha espresso sostegno all'idea di un segnale condiviso, ma non ha confermato che l'azienda rispetterà il token.
Quanto sta cercando ora di raccogliere OpenAI?
Secondo le notizie, OpenAI ha ridotto l'obiettivo di raccolta a circa 20 miliardi di dollari, a fronte di una crescente cautela degli investitori verso l'IA.
Fonti
- Google, Microsoft, OpenAI and Anthropic back one AI training opt-out
- The biggest names in AI are backing a new way to opt out of scraping | The Verge
- OpenAI Cuts Funding Target Amid Meta, Microsoft Offerings, Anthropic IPO | Investor's Business Daily
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